Google impone la verifica del provider di hosting cloud

Google ha emesso un nuovo promemoria per i proprietari di siti web e gli esperti SEO: se ospiti immagini, video o altri file su servizi cloud di terze parti, dovresti impostare verifica del provider di hosting cloud in Google Search Console. L'azienda afferma che questo aiuta a monitorare le prestazioni di ricerca, individuare problemi di scansione e ricevere avvisi di sicurezza per i contenuti archiviati su piattaforme come AWS, Azure o Google Cloud.

Perché la verifica del provider di cloud hosting è importante per la SEO

Verifica del provider di hosting cloud

In un recente suggerimento, John Mueller di Google ha affermato che chiunque utilizzi l'archiviazione cloud per la distribuzione di contenuti dovrebbe verificare tali host in webmasterQuesto ti assicura di vedere come appaiono quei file in Google Search e consente di risolvere i problemi più velocemente.

Per fare ciò, Google consiglia di utilizzare un proprio sottodominio che punti al proprio bucket cloud.

Passaggi chiave per la verifica del provider di hosting cloud:

  • Imposta un nome host personalizzato come:
    • images.your-site.com
    • videos.your-site.com
    • content.your-site.com
  • Crea un record DNS CNAME che punti questo nome host al tuo bucket cloud (ad esempio, your-bucket.cloudstorage.com)
  • Aggiorna tutti i link interni in modo che immagini, video e altre risorse vengano caricate dal tuo nuovo nome host
  • Verificare la proprietà in Google Search Console utilizzando la verifica DNS (o verificando il dominio principale)

Google sottolinea un'importante avvertenza per i siti con un elevato contenuto di immagini: la modifica degli URL delle immagini può causare fluttuazioni a breve termine nel traffico di Google Immagini, mentre l'indice di ricerca elabora i nuovi percorsi. Col tempo, il posizionamento e la visibilità dovrebbero stabilizzarsi.

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L'azienda evidenzia inoltre un importante vantaggio a lungo termine verifica del provider di hosting cloud con il tuo nome host. Se dovessi mai passare da un provider cloud a un altro, puoi semplicemente rimappare il CNAME oppure utilizzare i reindirizzamenti, senza interrompere i link o perdere dati in Search Console.

Il messaggio di Google è chiaro: se i tuoi contenuti risiedono nel cloud ma non sul tuo dominio verificato, stai volando alla cieca. Una configurazione corretta ti offre dati di scansione completi, avvisi anti-malware e un maggiore controllo sulla presenza del tuo sito nei risultati di ricerca.

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Jitendra Vaswani
Questo autore è verificato su BloggersIdeas.com

Jitendra Vaswani è un esperto riconosciuto a livello mondiale in SEO e marketing digitale basato sull'intelligenza artificiale. È intervenuto come relatore in importanti eventi internazionali ed è il fondatore di Digiexe, un'agenzia di marketing digitale orientata ai risultati, LocaliLab, una piattaforma che aiuta i marchi ad amplificare la propria voce con soluzioni di PR e marketing esperte e AffiliateBooster, un plugin WordPress pensato per gli affiliati. Con oltre un decennio di esperienza pratica, Jitendra ha aiutato innumerevoli aziende a prosperare online. Il suo bestseller, "Inside A Hustler's Brain: In Pursuit of Financial Freedom", ha venduto oltre 20,000 copie in tutto il mondo, a testimonianza della sua influenza e della sua dedizione nell'aiutare i professionisti del marketing digitale a raggiungere il successo. Segui Jitendra su Instagram, Facebooke LinkedIn.

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